lunedì 21 marzo 2005CARO CLEMENTE di Renato Meroni La lettera che vi proponiamo e' quella scritta da Renato Meroni, che si rivolge a Pasquale Clemente (Assessore all'istruzione a Cantu'). Pasquale Clemente nei giorni scorsi attraverso una sua affermazione ha chiesto che Angiola Tremonti e Renato Meroni vengano cacciati dal Partito dell'Udc. Renato Meroni per l'ennesima volta chiede spiegazione a Clemente. Per l'obbiettivita' che contraddistingue la nostra redazione, vorremmo avere anche un commento di Pasquale Clemente, quindi attendiamo una risposta dall'Assessore di Cantu'.
Caro Clemente ti scrivo perché pubblicamente si faccia chiarezza su delle tue affermazioni che oggi assumono un atteggiamento alquanto ambiguo. Da alcune tue dichiarazioni rilasciate alla stampa locale, dichiaravi:chiedo che Angiola Tremonti e Meroni Renato vengano messi alla porta, mi auguro che i due vengano allontanati...senza che io abbia detto o fatto niente. Se la tua preoccupazione fosse stata quella di una certa irrequietudine, dovevi lasciarmi perlomeno il beneficio del dubbio, e aspettare che perlomeno manifestassi quali erano le mie intenzioni. Le convulsioni del mondo politico canturino hanno invischiato anche te in un paltano, in una sorta di processo alle intenzioni. Nel corso di una telefonata intercorsa fra di noi con il solo intento di chiarire le circostanze che si andavano a delineare, telefonata dai toni amichevoli, e per la quale non avevo nemmeno minimamente pensato ad un tuo probabile discorso "sibillino" o peggio "ambiguo", in merito a quell'articolo e a quelle tue esternazioni, ti ricordo che mi dicesti che il contenuto di quell'articolo era certamente frutto dell'esagerazione del giornalista che aveva scritto quel pezzo, e che mai tu mai avevi rilasciato simili affermazioni. Sempre in merito a quell'articolo mi dicevi, allora, che la tua stima e fiducia personale nei miei confronti non era cambiata per niente, elogiando in particolar modo la correttezza e la trasparenza del rapporto politico che si era creato fra noi. Così ci lasciammo alla conclusione di quella telefonata, caro Clemente, forse non te lo ricordi? L'arrivo della primavera ha certamente portato un squilibrio ormonale, tanto è che le tue parole sono ancora una volta discordanti con quelle dette in quella telefonata che dicevo prima, ma allora devo pensare che un'altro giornalista abbia esagerato nello scrivere un'articolo contenente le tue affermazioni e che quindi questo giornalista sia in mala fede, o devo invece pensare che sei proprio tu a non avere un atteggiamento chiaro, schietto, sincero? Gli eventi hanno ormai assunto una forma consolidata, l'unico rammarico che conservo è che tu abbia gettato al vento un rapporto umano fra di noi che si basava sulla reciproca stima e fiducia, per il resto è un gran bel parlare il tuo. Forse è anche vero che è difficile rinunciare a Euro 1628,32 spettanti ad un Assessore. Riguardo ai giornalisti, diversamente da te, ti dico che ho un vero rispetto di loro e del loro operato, e non credo proprio che nessuno dei due autori dei pezzi abbiano scritto panzane, invece con certezza posso dirti pubblicamente di non avere più quella fiducia nel tuo atteggiamento ambiguo e pretestuoso che nulla fa se non che gettare al vento un rapporto di amicizia e di stima che intercorreva fra noi. Fammi sapere caro Clemente dove sei, come sei messo, in attesa di un chiarimento a quattr'occhi e in via del tutto personale. Ciao Pasquale. Renato Meroni
|