sabato 12 marzo 2005MIO CARO SIGNORE, GIGI PER I SUOI E SOLO SUOI AMICI di Renato Meroni Chi ha saputo vivere e cogliere gli avvenimenti della politica italiana, sa sicuramente di quale terremoto politico sia stata investita "l'Italia politica" negli ultimi decenni, tanto che partiti che avevano fatto la storia nazionale dal dopoguerra ad oggi in taluni casi sono addirittura scomparsi, o magari si sono divisi in più partiti tanto che diversi politici primi accomunati sotto uno stesso tetto ora si trovano a militare chi nel centro destra chi nel centro sinistra.
Anche a seguito di spaccature e divisioni sono comparsi nuovi partiti e movimenti, sono persino tornati di moda i cavalieri, in particolar modo uno guida il partito di maggioranza relativa, muri che sembravano imbattibili sono poi caduti, tutti fatti che fanno la storia
Questo a premessa che anche un semplice consigliere comunale può essere investito da situazioni politiche che mutano anche contro il suo volere.
Ho imparato a mie spese che come nel mondo del calcio siamo un paese di provetti allenatori ai quali le formazioni del mister non vanno mai bene, anche in politica esistono dei personaggi, delle macchiette, al pari degli "allenatori della domenica", uno in particolar modo che non ho nemmeno il piacere di conoscere e non ne capisco l'accanimento personale nei miei confronti, ai quali quello che fai non va mai bene.
Costui si erge a giudice più o meno severo scrivendo memoriali molto personalistici, più o meno attendibili, ma si porta in cuor suo un tarlo dentro che lo rende così vivace ovvero quello di non aver mai combinato niente nella sua vita né per se stesso né per la città, da un punto di vista politico.
Già all'indomani di una sua feroce critica non mancò di avvicinarmi durante la raccolta del centesimo e di complimentarsi per l'esito dell'iniziativa e per la buona riuscita della raccolta, ricordo ben euro 17,52 vale a dire che 1752 cittadini canturini appoggiarono quell'iniziativa, certamente plateale, che voleva solamente deridere e stigmatizzare le promesse elettorali non mantenute di un Sindaco un po' "ballista"e di schernire un'Amministrazione troppo avvezza con le palle, di sicuro non quelle usate per giocare a basket.
La vita è fatta e scandita da tappe biologiche, talvolta però il logorio della vita, l'anonimato di un esistenza, frustrano un individuo al punto di renderlo "atipico" e scontroso con la vita stessa.
Oggi, la mia cara "macchietta" che tanto mi fa sentire il suo calore umano, dopo aver girato come una trottola fra vari banchetti raccolta firme per le imminenti elezioni regionali e aver firmato per i verdi, non che abbia qualcosa contro i verdi, il nostro politologo laureato sicuramente in scienze politiche e con molte altre lauree in tasca, si riaffaccia alla finestra sputando qua e là giudizi giusto per rompere un poco con la sua anonimia, ma devo dire che non ne sentivo proprio la mancanza, tanto è che mi fa provare tanta tenerezza.
Per il mio operato, fatto dall'inizio del mio mandato elettorale, non posso di certo non tenere conto degli apprezzamenti ricevuti, e non sono pochi e lo dico con grande vanto, ma anche delle critiche che mi hanno però sempre incoraggiato ad essere tenace come nel mio spirito
Detto ciò sono cosciente anche che nella vita ci si debba sempre migliorare e imparare a fare sempre meglio, magari anche accettando le critiche costruttive di chi ha più esperienza, magari anche per il solo fatto di avere qualche anno in più sulle spalle e ha avuto modo di vedere e vivere molti più aspetti della vita quotidiana.
Renato Meroni
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