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lunedì 4 aprile 2005

QUESTIONE ICI ANCORA APERTA di Claudio Bizzozzero

Questione ICI discorso chiuso? Neanche per idea! Noi di Lavori in Corso non siamo abituati a lasciare le cose a metà e soprattutto non abbiamo nessuna intenzione di fermarci di fronte alle pretestuose argomentazioni della maggioranza. Troppe bugie sono state dette, a partire da quelle del sindaco che ha avuto persino la sfrontatezza di dire che se non facessero pagare questa ingiusta imposta si dovrebbero tagliare le spese sociali. Bugia clamorosa, visto e considerato che la mancata entrata, se la nostra proposta fosse stata accolta, avrebbe ammontato a meno di 300.000 euro, ossia più o meno quanto il nostro comune, direttamente o tramite società controllate, spreca ogni anno per pagare nell'ordine: 4 assessori, degli attuali 8, che a noi sembrano assolutamente inutili; quattro consiglieri di aministrazione della Canturina Servizi (assolutamente di troppo perchè basterebbe un Amministratore Unico); un ROC assolutamente ridicolo; un portavoce del sindaco più che inutile; un presidente del consiglio che non si capisce bene perchè debba essere pagato visto che nei trascorsi 55 anni di storia repubblicana non lo era mai stato; un city manager del quale potremmo tranquillamente fare a meno. Altro che spese sociali! I soldi dell'ICI questa maggioranza li utilizza per pagare incarichi assolutamente inutili e costosissimi, senza considerare che la lista degli sprechi potrebbe continuare a lungo arrivando a cifre stratosferiche. Pertanto non intendiamo cedere di un metro, anche perchè l'esperienza ci insegna a diffidare degli impegni di questa maggiranza che nei tre anni trascorsi ha promesso molto a parole ma mantenuto niente nei fatti. E dunque: la maggioranza rigetta le nostre proposte sull'ICI senza un minimo di argomentazione convincente? Nessun problema! Così facendo ci convincono a continuare con maggior decisione. Come si dice: quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare. Fin qui abbiamo provato con le buone ma non hanno voluto ascoltarci. Adesso procederemo con le armi pesanti. Il comune di Cantù sarà sommerso dai ricorsi dei cittadini contro questa ingiusta imposta. Daremo ai nostri legali un mese di tempo per affilare le armi pesanti e poi da maggio si parte coi ricorsi. Ai cittadini interessati diamo già ora appuntamento per martedì 3 maggio, sempre al centro civico di Vighizzolo, da dove la nostra battagli partì tre mesi fa. Per allora saremo pronti per procedere con un grande ricorso collettivo (se legalmente possibile) o per un bel mucchio di ricorsi individuali. E adremo, come sempre, fino in fondo.
Claudio Bizzozero


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