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venerdì 25 marzo 2005

Commissione lavori pubblici...piazza garibaldi di Renato Meroni

Alla fine siamo alla resa dei conti...Meroni e Tremonti i due consigleri comunali di Udc, incassano un risultato piu' che soddisfacente. Oltre 2500 firme per dire no al cambiamento di P.zza Garibaldi.
Il dato attulamente e' in via di evoluzione, intanto i consiglieri si danno da fare e attraverso un comunicato doppio fanno capire le loro intenzioni.


Nonostante tutto il freddo patito, ma riscaldati da un risultato molto caloroso, quale la stima e la condivisione dell'obbiettivo, siamo riusciti a raccogliere più di 2500 firme di canturini che, come per i partecipanti al Comitato Guai a chi tocca la Piazza, si indignano per una spesa tanto assurda quanto inutile.
Batterci contro la politica bugiarda di quei Comuni che sprecano miliardi per consulenze e PROGETTI INUTILI, sia per lo sviluppo della Città che per il rilancio dell'economia,ma, poi, alla fine, non fanno altro che aumentare le "gabelle" comunali aggravando le difficoltà economiche delle famiglie.
Meno soldi restano in cassa alle famiglie meno possibilità ci sono per queste di avere un grado di vivibilità della vita migliore.
Il Comune è la casa di tutti, è quella parte dell'Amministrazione pubblica più vicina alla gente.
Questo principio sembra non valga per la nostra Cantù, o meglio per il Sindaco che la governa, un sindaco lontato dall'ascoltare i bisogni reali della Città e dei suoi cittadini che chiedono una migliore vivibilità della Citta, una viabilità migliore e in definitiva una più oculatezza nello spendere i soldi pagati in tasse.
Renato Meroni Angiola Tremonti



I sottoscritti consiglieri comunali del Gruppo UDC, premesso che:
1) le decisioni che incidono su parti importanti o simboliche della città dovrebbero essere precedute o accompagnate da una adeguata forma di partecipazione democratica;
2) che lo stesso Sindaco nel programma elettorale ha sottolineato che: "per un più efficace coinvolgimento nelle scelte amministrative della cittadinanza è indispensabile, da parte dell'Amministrazione, promuovere una fattiva e reale partecipazione della società civile, delle associazioni e dei singoli cittadini";
3) che oltre 2500, stima dei dati non ancora completa, cittadini hanno sottoscritto una petizione per un progetto alternativo a quello previsto dal concorso di idee per la riqualificazione di Piazza Garibaldi, tale progetto prevede una sistemazione della piazza che non comporta però il dispendio di una così importante somma di denaro che potrebbe essere meglio investita sulla riqualificazione di altre strade o comunque nella qualità della vita dei cittadini;

CHIEDONO

1) di promuovere un referendum consultivo sul progetto di rifacimento di Piazza Garibaldi;
2) di sottoporre all'esame ed approvazione del Consiglio Comunale il progetto dell'opera con una stima aggiornata dei costi e una precisa individuazione delle soluzioni relative alla mobilità e alla sosta nell'area centrale della città;
3) di stralciare dal bilancio di previsione per l'anno 2005, dal programma triennale delle opere pubbliche e dall'elenco annuale, il progetto relativo a Piazza Garibaldi almeno sino allo svolgimento del referendum consultivo

Detto ciò va anche detto che la maggioranza si è dimostrata insensibile alle richieste avanzate bollando questa dichiarazione come "tendenziosa e fuori luogo".
Mi domando cosa possa loro interessare, se non sono interessati al parere di un consigliere che avanza una sua proposta, come più volte ha sollecitato il Sindaco, venendo in contraddizione persino con la volontà del Sindaco di mostrarsi pronta al dialogo e disponibile ad ogni confronto. La maggioranza mostra 2 facce della stessa medaglia che nemmeno sanno capirsi e che anzi si contraddicono e si dimostrano variabili indipendenti, o se vogliamo usare un termine metereologico 2 facce variabili e perturbate.
Viviamo una fase confusa nella quale molto spesso la mancanza di prospettive o la miopia dei progetti penalizza lo sviluppo sociale, civile e politico del nostro comune.
Questa società dovrà costruire un ambiente fisico e spirituale capace di moderare al tempo stesso le esigenze collettive, le libere espressioni dell'individuo e lo sviluppo sociale, economico e morale di tutti gli appartenenti alla comunità.
Il bilancio di un comune non è un documento di pura contabilità, il risultato di un'operazione di ragioneria.
E' un atto politico.
E' un'importante manifestazione della volontà amministrativa dell'Ente.
Le cifre e i calcoli numerici rappresentano scelte e indicano priorità.
Esprimo una considerazione, che penso senza nessuna presunzione, possa essere condivisa e condivisibile da varie posizioni politiche: il Comune è rimasto l'ultimo baluardo di uno Stato Sociale ormai in gran parte spazzato via da una dissennata furia demolitrice di ogni forma di buon governo.
Il Comune è anche la casa di tutti i cittadini, è quella parte dell'Amministrazione pubblica più vicina alla gente.
Ma questo non sembra trovare una condivisione da parte di un Sindaco che con le sue scelte inopportune e mirate a guadagnare quel terreno perso, a riguadagnare una credibilità politica che giorno dopo giorno si assottiglia sempre di più, si mostra insensibile e cieco anche verso quei consigli che esso stesso ha sollecitato.
Non considero questa prassi, di questo Sindaco, politicamente seria ed amministrativamente sana!!!
Cari concittadini, non resta che dare un'altro segnale forte a questo sindaco così sordo e insensibile anche verso di voi, verso i vostri bisogni quotidiani, verso i bisogni di una Società civile che vuole crescere e svilupparsi e lo fa con la forza delle proprie risorse morali e materiali, quali il lavoro, l'impegno a creare una società migliore.
Ed allora un invito, occupiamo quella piazza che il Sindaco Sala vuole portarci via con una grande manifestazione, poi magari occuperemo anche quello studio dove vengono ordite stranezze varie.
Renato Meroni


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