martedì 24 gennaio 2006FLUSSI D'INGRESSO DEI LAVORATORI EXTRACOMUNITARI PER IL 2006 E' stato inviato all'esame della Conferenza Unificata Stato-Regioni, Città e Autonomie Locali e delle Commissioni parlamentari, per l'acquisizione dei prescritti pareri, lo schema del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri concernente la programmazione dei flussi d'ingresso dei lavoratori extracomunitari nel territorio dello Stato per l'anno 2006. Secondo lo schema sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo, n. 170.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero, da ripartire tra le Regioni e Province autonome a cura del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Gli ingressi sono ripartiti in questo modo: 78.500 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero, sono ammessi in Italia per motivi di lavoro subordinato non stagionale; 38.000 cittadini di Paesi che hanno sottoscritto o stanno per sottoscrivere specifici accordi di cooperazione in materia migratoria; 3.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero per motivi di lavoro autonomo; 500 cittadini, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay e Venezuela; 50.000 cittadini stranieri non comunitari residenti all'estero per motivi di lavoro subordinato stagionale.
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