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lunedì 4 luglio 2005

Piano traffico e piano parcheggi, tutto fatto alla rovescia - di Renato Meroni

Sul piano traffico e parcheggi, il tutto si potrebbe riassumere come se si volesse costruire una casa partendo dal tetto, senza capire le reali necessità della citta e della cittadinanza, magari con il solo intento di dare una buona boccata di ossigeno, o megli di soldi, ad una Canturina Servizi mandata alla deriva dopo la cessione del ramo gas e visti gli alti costi del suo ponte di comando.
Questo piano dovrebbe rappresentare lo strumento di pianificazione e della gestione della mobilità della Città negli aspetti più direttamente legati al traffico in termini di inquinamento acustico e atmosferico, di occupazione degli spazi pubblici da parte delle auto, di barriere alla mobilità e alla socialità.
Il piano dovrebbe poi definire gli interventi sul sistema della viabilità nell'ottica della riorganizzazione e della gerarchizzazione della viabilità urbana con interventi sullo schema attuale della circolazione, gli interventi sul sistema della sosta dovrebbero articolarsi sul potenziamento dell'offerta, nella sua regolamentazione e nella eventuale individuazione di spazi per parcheggi sostitutivi.
A fronte delle criticità riscontrate allo stato attuale, relativamente al traffico in tutte le sue varie componenti, affrontando tutta una serie di problemi quotidiani che la cittadinanza patisce, come quello di parcheggiare l'auto durante tutto il giorno visto che macrodontici errori nel P.R.G. hanno da sempre permesso la costruzione di unità abitative con un insufficiente o meglio esiguo numero di parcheggi in dotazione, questa soluzione mi sembra davvero zoppa.
Invece che concepire un piano che sia una risposta seria e qualificata alla soluzione delle criticità esistenti basato su un disegno progettuale che fondi le sue radici nello stesso assetto storico della Città, per valorizzarne i contenuti e migliorarne la qualità della vita dei suoi abitanti, una strategia di progetto così ideata attraverso la massima inegrazione di tutte le componenti del traffico , da quella veicolare a quella pedonale, l'Amministrazione ha preferito un ordine sparso che causerà non poche lamentele e forti prese di posizione, peraltro tutte legittime e legittimate dalla miopia dei progetti di questa amministrazione che preferisce fare cassetto ad una Società in liquidazione che affrontare in maniera seria e costruttiva i problemi esistenti.
Questo fantomatico piano varato, infatti nel suo funzionamento non può dipendere da una attuazione seppur effettuata per fasi successive.
In buona sostanza prima si sarebbero dovuti fare gli autosilos dei quali tanto si parla e dei quali si vede la realizzazione di uno solo, poi passare alla fase della sosta controllata e a pagamento senza tralasciare le necessità pratiche di una sosta per tutte quelle abitazioni penalizzate, e lo ripeto da errori sempre ripetuti dalle varie amministrazioni che si sono susseguite, da vari P.R.G. che hanno dato vita a matttone selvaggio senza pensare ad una dotazione di parcheggi.
Per tutto questo dico che questo piano parcheggi è una casa costruita partendo dal tetto, e che sia tutto da rifare.
Renato Meroni


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