giovedì 1 settembre 2005MASPERO REFERENDUM di Renato Meroni Mantenere la concentrazione su tutti gli argomenti trattati e sugli interventi che si susseguono per tutta la durata di un Consiglio Comunale, dopo una giornata di lavoro, carichi del quotidiano di ognuno di noi diventa talvolta problematico per chiunque tanto che spesso non si seguono tutti gli interventi con la massima attenzione. Questo e anche quanto capitato al Presidente del Consiglio Comunale Marino Maspero, che spesso fra insofferenza e distrazione si mostra un pò troppo distratto nel gestire le varie situazioni che si vengono a creare, cosicché spesso si prende rimproveri, richiami, e persino degli sfottò per delle situazioni che hanno dell'incredibile o del comico. Talvolta anche la noia, i suoi sbadigli gli fanno perdere la concezione del tempo e dello spazio, ed allora eccolo fare vari pasticci come chiamare una votazione al momento sbagliato o saltare l'ordine delle prenotazioni provocando il disappunto di quanti seguono molto più attentamente i lavori consiliari, non a caso molto spesso anche il Segretario Generale ha dovuto correre in suo aiuto per toglierlo d'impaccio dalle innumerevoli gaffe, e per questo gli fu appioppata la bolla del "Pasticcione". Detto ciò è incredibile questa sua presa di posizione, ma attenzione che dopo le pietre potrebbero arrivare le uova, ed allora sì che la frittata è servita. Durante il Consiglio Comunale del 12/05/2005, ma ancor prima nelle seduti immediatamente prima tenute, si parlava allora di bilancio, oltre al mio vennero fatti molti altri interventi contrari allo stanziamento del 5mld per il rifacimento di Piazza Garibaldi, in particolare ricordo che il Presidente un pi fra l'annoiato e il distratto mi tolse la parola ritenendo che il mio intervento era fuori luogo, ma quella non fu l'unica occasione in cui manifestavo la mia contrarietà su quel progetto, così come avvenne anche in precedenti consigli comunali, si leggano i verbali a riprova di ciò. Ma allora come può dire che nessuno abbia mai mostrato contrarietà a quel progetto, frutto di un invenzione politica al solo intento di salvare capra e cavoli, e in questo caso capra e cavoli sono le invenzioni di una campagna elettorale ipocrita, balla palazzetto su tutte, se per me personalmente, ma anche altri consiglieri comunali hanno abbondantemente preso parola, la questione Piazza è stata causa di interminabili discussioni che per un certo verso avranno uno strascico anche fuori dall'aula consiliare? Caro Presidente non dica di non avere mai sentito nessun consigliere mostrare la propria contrarietà e che oggi è sola speculazione politica, eviti figuracce come questa magari con una buona tazza abbondante di caffè o una pennichella prima del Consiglio Comunale, prestando così maggiore attenzione e interesse agli interventi dei vari consiglieri comunali, anche se non sono della sua schiera politica mostrando umiltà e intelligenza, anziché seguire annoiato e insofferente i lavori consiliari. Renato Meroni |