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lunedì 22 agosto 2005

REFERENDUM PIAZZA GARIBALDI di Renato Meroni

Il referendum contro lo spreco, oggi come oggi, dei 5mld delle vecchie lire per il rifacimento di Piazza Garibaldi rischia di fallire prima ancora che si siano raccolte le firme necessarie per poterlo indire.
Il problema non è la raccolta delle 6.000 firme, ma la pastoia burocratica fatta di tempi lunghissimi dettati dal regolamento deliberato non molto tempo fa, un regolamento così voluto dalla maggioranza e a prova di qualsiasi referendum viste le complicanze per arrivare all'indizione di qualsivoglia referendum, e per l'inadeguatezza della macchina amministrativa del nostro comune, questi sono i reali pericoli dell'indizione referendaria.
Con buona pace di chi parla di trasparenza nell'amministrazione canturina, e della democrazia aggiungo io, infatti della possibilità al ricorso referendario ne tratta persino la nostra Costituzione, ma sappiamo ormai che né la trasparenza né la democrazia abitano a Cantù, alla faccia dei padri costituenti della nostra Repubblica e della nostra Costituzione.
Le lungaggini burocratiche, i tempi burocratici necessari ,da informazioni da me assunte, sembrerebbero visto anche le vicine elezioni politiche nazionali, che pregiudicare i tempi necessari a questo referendum prima delle stesse elezioni politiche nazionali come pure nei sei mesi successivi a queste.
Ancora c'è da dire sull'inadeguatezza della struttura, infatti l'Ufficio elettorale non avrebbe il tempo necessario per la verifica delle firme e l'emissione dei singoli certificati elettorali, elezioni politiche e referendum, se poi aggiungiamo l'inadeguatezza del supporto informatico, computer vecchi e stravecchi, lo scacco matto al referendum è tratto.
Si perché mentre da un lato l'Amministrazione parla di necessità di adeguare le strutture organizzative dei vari Uffici, dall'altro non destina le necessarie disponibilità per far fronte ad un ammodernamento della sua struttura sia in risorse umane che di strumenti di lavoro moderni.
Forse si dovrà assistere persino alla stesura manuale dei certificati magari con una buona biro, nella speranza di non dover ricorrere a pennino e calamaio.
L'Ufficio Elettorale non è l'unico ad avere questo problema, dalle informazioni in mio possesso si troverebbe nella medesima situazione anche l'Ufficio Tributi, ma di questo è stato anche ampiamente trattato persino durante diverse sedute di Consiglio Comunale e a riprova ci sono le registrazioni di questi Consigli, dove dai tabulati in mio possesso non è però possibile stabilire con totale certezza eventuali morosi sul pagamento dell' I.C.I..
Personalmente credo che qualche risposta il Sindaco la debba dare già a tutti quei firmatari che sottoscrissero la petizione lanciata dal Comitato Guai a chi tocca Piazza Garibaldi, non credo proprio che sia intelligente né tanto meno accettabile che il Sindaco si mostri disinteressato dal richiamo avuto da quei Cittadini.
Renato Meroni


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