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mercoledì 10 agosto 2005

SOLDI E BISOGNI di Renato Meroni

Certamente amministrare una Città non è cosa semplice, capire i bisogni della città e della cittadinanza facendo una scala di priorità con la quale affrontarli è sicuramente quanto si aspettano tutti i cittadini canturini dal proprio sindaco.
Ma spesso, per me troppo spesso, questo sindaco ha dato la netta impressione di affrontare problemi e priorità con un metodo tutto particolare, quello spannometrico, preferendo le soluzioni di facciata a quelle reali.
Certamente il piatto forte di questi ultimi tempi è il rifacimento di Piazza Garibaldi, che ancora oggi nonostante fiumi di parole e pagine scritte ritengo non essere l'opera primaria per la Città di Cantù.
Lo scorso inverno mi ha visto personalmente coinvolto nella raccolta firme a lei presentata dalla Consigliera Tremonti, firme di Cittadini Canturini che le suggeriscono che anche loro non sono d'accordo con il rifacimento in questo momento della loro Piazza, e che spero abbia il buon senso di non snobbare o peggio fregarsene.
Sicuramente un ritocco è doveroso non fosse altro per sistemare tutte quelle piastrelle di porfido che si staccano e per posizionare un'illuminazione più consona al sito, ma non vedo altro al momento per il quale intervenire.
Ed allora caro sindaco, mi permetto di suggerirle alcune problematicità che avrebbero una più urgente necessità di risoluzione.
La messa in sicurezza di alcune arterie ad esempio con il rifacimento dei marciapiedi e dei parcheggi, come la Via per Alzate altamente e pericolosamente trafficata sulla quale nella distanza di una trentina di metri si trova la Chiesa Parrocchiale, l'asilo nido e la scuola materna, arteria che necessita sicuramente di un intervento di messa in sicurezza e controllo immediati.
L'illuminazione pubblica ancora insufficiente se non addirittura inesistente in alcune zone della nostra città, tanto per parlare di sicurezza dei cittadini.
L'ampliamento del Centro Sportivo Toto Caimi, con la creazione di campi da gioco, il rifacimento del campo principale e magari anche la costruzione di un vero centro di svago per la popolazione della frazione di Vighizzolo.
Lo ha detto anche lei, il nostro futuro passa anche dai più giovani, e quindi non capisco come possa essere insensibile ai bisogni di tanti ragazzini che vedono nello sport un momento di crescita spirituale, non vorrei mai che avesse deciso di metterli tutti quanti in mezzo ad una strada!!!!
In tempi di secca come questi troverebbe spazio la risoluzione di problemi legati alle esondazioni delle rogge o all'eliminazione delle cause dei miasmi che in alcune zone della città diventano davvero insopportabili per la cittadinanza ivi residente, le ricordo l'incarico che lei ha conferito per la redazione di un piano sicurezza delle rogge, costato ala comunità canturina circa 15.000 Euro e che giace in un cassetto, sono forse soldi buttati quelli???.
La mancanza di zone mercato, magari si scopre che le esistenti non siano nemmeno in regola con le normative vigenti, è senz'altro una priorità che lei non ha minimamente affrontato, ed allora mi viene spontaneo rivolgerle una domanda, le zone mercato canturine sono tutte a norma con le direttive regionale vigenti??
Ed ancora, con la soppressione del servizio militare, molti giovani che svolgevano il servizio civile mancheranno nell'organico dei volontari, sicuramente si andrà incontro ad una moltiplicazione di situazioni d'emergenza nel campo sociale, non crede sia meglio affrontare il problema in maniera organica, magari con l'istituzione di una sorta di borsa di studio per invogliare i giovani a continuare a prestare la loro preziosa opera anche in questo campo??
Caro sindaco le necessità urgenti non mancano di certo a Cantù, credo anche che la sua ostinazione sul rifacimento di Piazza Garibaldi così come da lei prospettata con l'impiego di 5 mld del vecchio conio, siano frutto di una politica viziata dalle promesse mai mantenute, e mi riferisco in particolare ai miliardi per il Palababele che giace ancora abbandonato e senza una prospettiva futura.
Quando si fa una politica "spazzatura" fatta di promesse mai mantenute e la mancanza di idee concrete che incontrino i reali bisogni della Città, si è più di danno che di utilità per la comunità.
Personalmente spero che si ravveda, e nella insperata possibilità che abbandoni lo spreco di risorse che andrebbero meglio destinate non vedrei per lei una sconfitta, fosse anche personale o politica, ma vedrei solamente questo suo cambiamento di rotta come una presa cosciente dei reali bisogni della nostra Città e della nostra Comunità.
,b>Renato Meroni
Consigliere Comunale


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