lunedì 10 ottobre 2005NOMINE NUOVE MA POLITICA VECCHIA di Renato Meroni Oggi ha avuto luogo l'inediamento di 3 nuove Commissioni Consiliari Permanenti, la VI Sicurezza dei Cittadini Polizia Locale Protezione Vivile -la VII Politiche Economiche e inanziarie Attività Produttive Turismo - la VIII Affari Generali Statuto Regolamenti. Francamente mi aspettavo anche qualcosa di nuovo nella politica canturina, ma le mie speranze sono state prontamente deluse. Se l'aritocolo 24 bis dello Statuto Comunale, a titolo "Garanzie delle minoranze e controllo consiliare", cita testualmente: La presidenza delle suddette commisiioni spetta ad un rappresentante dei gruppi consiliari di minoranza che entra nel computo della rappresentanza proporzionale del suo gruppo in commissione, il risultato preconfezionato della maggioranza è stato che presidenza e vice presidenza delle 3 commissioni sono andate tutte a rappresentanti della stessa maggioranza. Il mio primo pensiero è andato alle parole dette dal Sindaco in più occasioni durante diverse sedute del Consiglio Comunale quando si rifaceva ad una fattiva e proficua collaborazione e disponivbilità fra maggioranza e opposizione in un ottica di maggiore trasparenza dell'attività amministrativa e sostanzialmente per una proficua collaborazione tutta a beneficio della città e della sua cittadinanza. Detto ciò vanno riprese le parole del Consigliere Zappa che affermava con grande fierezza che nessuna apertura sarebbe stata concessa alla minoranza e che era del tutto disinteressato ad ogni gesto per cercare una maggiore condivisione delle tematiche trattate. Due campane stonate dello stesso schieramento politico che hanno finito per suonare a morto su anche una pur flebile possibilità di controvertire una situazione di netto contrasto ideologico. Non è mancata anche una riflessione del Presidente del Consiglio, il quale dietro la mia sollecitazione per far presente le parole del Sindaco ha ammesso, ed è tutto a verbale, che i gruppi consiliari non hanno nè l'obbligo nè l'impegno di fare loro gli intenti, a questo punto da ritenersi propri, del Sindaco, il che potrebbe essere tradotto che in sostanza ai Gruppi Consiliari di maggioranza di cosa dica il Sindaco poco importa. Curiose sono anche le affermazioni rilasciate in diverse occasioni sia del Consigliere Forcella, il quale dice: " da quando siamo saliti al potere" e dal Consigliere La Penna " noi siamo qui a comandare" che lasciano trasparire una chiusura al dialogo, e una "rigidità" ad ogni possibilità di trovare momenti di condivisione che vanno oltre gli schemi politici. In buona sostanza si sono insediate 3 nuove Commissioni ma è rimasta la solita vecchia logica politica, che con grande ottusione viene portata avanti da una maggioranza chiusa in se stessa e priva di dialogo, quel dialogo al quale si rifanno ben 3 alte cariche istituzionali della vita civile/spirituale e politica del nostro Paese, il Presidente Ciampi " il dialogo è esenziale a ogni livello, per ogni problema. Se non c'è dialogo i problemi non si risolvono", Il Presidente del Senato Pera in più occasioni, e quelle di Papa Wojtyla " Continuano a parlare alle nostre coscienze, in modo vivo e forte, gli insegnamenti e le esortazioni di Giovanni Paolo II, espressi in più occasioni nell'arco di oltre 25 anni di pontificato. Con le sue parole resta tracciato, davanti a noi, un cammino di solidarietà e di carità, al servizio dell'uomo e del bene comune, da percorrere tutti i giorni con rinnovata convinzione". Eppure di questi prestigiosi insegnamenti la politica canturina non ne sa trarre niente, restando nella propria ignoranza ed egoismo di partito. Renato Meroni |