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venerdì 6 maggio 2005

ADUSBEF VINCE LA CAUSA CON ACI

E' oramai noto anche ai sassi che le associazioni dei consumatori,svolgono un ruolo fondamentale nella difesa dei diritti dei cittadini con una meritoria azione di contrasto contro quei potentati economici che calpestano le elementari regole di mercato per perseguire interessi, non sempre eticamente leciti, esclusivamente legati al profitto. E' meno noto che le grandi aziende,per far affermare taluni prodotti e/o servizi,acquistano enormi spazi pubblicitari che reclamizzano veri e propri bidoni,non solo nel campo del risparmio, giocando sull'equivoco ed ingannando così la buona fede del consumatore. Oltre all'enorme sproporzione economica,di mezzi e di potere che divide i grandi potentati dalle associazioni che tutelano i diritti,esiste anche lo strumento dell'intimidazione giudiziaria,ossia la richiesta dei danni con atto di citazione in Tribunale per fiaccare le attività istituzionali che taluni giuristi configurano nel vero e proprio reato di estersione. Non è la prima volta che dopo le efficaci campagne di Adusbef per tutelare i diritti dei consumatori ed offrire loro informazioni chiare e trasparenti, volte a prevenire inganni ed artifizi mendaci per piazzare prodotti e servizi,il presidente dell'associazione sia stato citato in Tribunale per svariati miliardi di vecchie lire. Accadde anche 4 anni fa quando,dopo una campagna di informazione sugli elevatissimi costi dei passaggi di proprietà di auto e moto,circa 400 euro contro un massimo di 50 euro negli altri paesi europei e dopo le battaglie svolte contro il cartello assicurativo,l'ACI -principale azionista della SARA Assicurazioni-,inoltrò una richiesta di risarcimento danni per 10 miliardi di vecchie lire. Dopo varie udienze,il giudice del Tribunale di Roma Luciana Sangiovanni,ha emesso il 7 aprile 2005 la seguente sentenza n.7901/2005:" Il Tribunale,definitivamente pronunciando,ogni diversa istanza disattesa,respinge la domanda e condanna parte attrice (ACI) al pagamento delle spese di lite,liquidate in 8.500 euro...". E' noto che Adusbef-che nella fattispecie era difesa dagli avv.Antonio Tanza ed Alessandra Di Sarno- non si lascia intimidire anche da altre più pesanti richieste, detenendo-assieme a Federconsumatori- il record di richiesta risarcitoria da parte di un'azienda che opera allegramente nel campo della telefonia mobile,per circa 300 miliardi di vecchie lire ! Ma prima o poi,qualche Tribunale penale,dovrà condannare, mandando nelle patrie galere i dirigenti di queste aziende che operano disinvoltamente ingannando e creando danni ingenti ai consumatori,che non vengono truffati in massa, proprio per l'azione di contrasto messa preventivamente in atto dalle associazioni di consumatori. Roma,21.4.2005


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