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venerdì 3 giugno 2005

DIVENTA BARMAN

Saper preparare un cocktail davanti agli ospiti può fare la differenza fra una serata normale e una speciale. Le dosi fornite sono per una persona. Bevete alcolici in maniera responsabile.


Caipiroska alla fragola

5 cl di vodka bianca
1/2 lime a pezzi
1/2 cucchiaio di sciroppo di fragola
1 cicchiaio di succo di limone
3 fragole fresche
1 cucchiaino di zucchero di canna
+ tempo
5'
+ difficoltà
media
+ consigli

Colorato e dissetante, è un long drink perfetto per le serate estive


Nel mixer mescolate frutta, limone e sciroppo senza frullarli eccessivamente. In un bicchiere cilindrico di medie dimensioni schiacciate il lime a pezzetti con poco zucchero, aggiungete ghiaccio spezzettato, il preparato a base di fragola e completate con la vodka. Servite con cannuccia corta.

Mint Julep

6 cl di bourbon
2 cl di rhum
2 rametti di menta
2 cucchiaini di zucchero
ghiaccio tritato
soda
+ tempo
5'
+ difficoltà
media
+ consigli

Come il suo "gemello" caraibico Mojito, il Mint Julep è uno dei classici della stagione calda


Riempite un bicchiere cilindrico alto con ghiaccio tritato finemente. In una altro bicchiere schiacciate con un pestello 7/8 foglie di menta con lo zucchero: bagnate con un goccio di soda, unite il burbon, girate e versate nel bicchiere preparato. Mescolate bene con un cucchiaio lungo dall'alto in basso. Completate col rhum, decorate con una ciliegia sciroppata e due foglie di menta.





Non ci dobbiamo far trarre in inganno dalle proposte insipide e standardizzate dei locali che troviamo nel nostro paese. La cucina messicana è un mosaico vario e composito quanto gli influssi che l'hanno plasmata nel corso dei secoli. I differenti ambienti e climi (montano, desertico, tropicale, marino) offrivano infatti alle popolazioni autoctone materie prime pregiate e diverse. Sulle cucine regionali si sono poi "fissate" abitudini e preparazioni europee: non solo quelle dei colonizzatori spagnoli, ma anche di inglesi, francesi e olandesi che dai Caraibi commerciavano intensamente con le aree costiere. Da non trascurare infine le presenza dei vicini "gringos": dall'incrocio fra cucina statunitense e messicana è nata la cosiddetta tex mex, oggi fra le più apprezzate al mondo. Lo stesso margarita è nato da questo incontro. A crearlo nel 1940 fu infatti Danny Herrera, patron del Ranch La Gloria Club di Tijuana, che voleva ingraziarsi Marjorie King, una starlette di Hollywood ospite del resort. A suo dire la tequila liscia era troppo rozza per le belle labbra dell'attrice...


Messico - Margarita

1 cl di succo di lime o limone
3 cl di Cointreau o Triple Sec
6 cl di Tequila
sale
ghiaccio cristallino + tempo
5'
+ difficoltà
media
+ consigli

Pre dinner fra i più famosi: il suo gusto piacevolmente secco ben si accompagna ad appetizers speziati o piccanti


Preparate la "crusta": inumidite con una fettina di limone il bordo di una coppetta da cocktail e passatelo nel sale, in modo da ottenere un leggero effetto "brina". Nello shaker, agitate gli ingredienti con abbondante ghiaccio, versate filtrando con cautela nella coppetta e servite. Decorate - se volete - con una rondella di limone.


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