mercoledì 2 marzo 2005Un vademecum on line per i lavoratori autonomi che prestano servizio in Svizzera Un nuovo vademecum per andare a lavorare in Svizzera. La Svizzera sempre più vicina ai lavoratori autonomi, ma la normativa vigente in Italia vale anche Oltre Confine. Ed ecco allora uno strumento utile, facile e veloce da consultare realizzato dalla Camera di Commercio in collaborazione con le Associazioni di categoria.
E' necessario il permesso di dimora per chi fornisce servizi in Svizzera per un massimo di 90 giornate lavorative all'anno? E se un imprenditore presta servizi in Svizzera, può inviare collaboratori che non siano cittadini dell'Unione Europea? Quali sono i servizi che saranno liberalizzati a seguito degli Accordi bilaterali?
Questi e molti altri quesiti troveranno precise e chiare risposte nel nuovo vademecum messo a segno dalla Camera di Commercio, un servizio on line rivolto ai lavoratori frontalieri e a tutti coloro che esercitano un'attività indipendente Oltre Confine.
Con l'applicazione degli Accordi bilaterali Svizzera/Unione Europea infatti l'Ente di Via Parini, in collaborazione con Confartigianato Imprese, Collegio delle Imprese Edili e CNA ha realizzato un sintetico documento con "Le regole per lavorare in Svizzera alla luce del nuovo Accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone." Un utile e facile strumento da consultare attraverso il quale risolvere quesiti ed ottenere risposte sulle diverse problematiche legate al mondo del lavoro.
Oltre ad offrire assistenza diretta attraverso le associazioni, a chiunque ne faccia richiesta, nel sito www.co.camcom.it saranno inseriti diversi links per approfondire ulteriormente la materia e quindi documentarsi sull'iter da seguire per lavorare in Confederazione.
Con questo strumento, la Camera di Commercio e le Associazioni aderenti all'iniziativa, mettono a disposizione dei lavoratori e degli imprenditori un'ampia gamma di servizi con l'obiettivo di informare, snellire e facilitare il rapporto tra mondo del lavoro ed istituzioni elevetiche. L'accesso ai singoli contenuti è gratuito. |