lunedì 6 dicembre 2004Cimitero profanato Quando l'uomo supera la bestia, succedono bestialità come la sottrazione di un crocefisso, questo è il mio commento alla notizia della profanazione avvenuta al cimitero di Cascina Amata. Solo un mentecatto, un balordo, un malato di mente ha potuto fare un gesto così bestiale profanando una tomba, riaprendo una ferita mai emarginata per la Famiglia Bellomo. Chi ha lasciato un pezzo del suo cuore in un qualsiasi cimitero, chi ha perso un figlio e la sua unica speranza è che Gesù lo stringa forte al suo cuore, chi quotidianamente si reca sulla tomba a pregare, magari a parlare con quel figlio, conosce il dolore immenso che ti accompagna ogni giorno, ogni minuto, in ogni pensiero. Talvolta cercare di avere ancora una propria vita, cercare di vivere la propria, anche se non sarà mai più come prima, diventa davvero un impresa, cercare di ritrovare la serenità soprattutto quando ci sono altri figli, con molta umiltà e raccolti nel proprio dolore, diventa davvero un impresa, tutta dovuta a quel macigno che ti porti nel cuore. Li chiamano angeli quei figli, ma per un padre e una madre diventa talvolta impossibile crederci, non per mancanza di fede, ma per il peso del dolore. Anch'io prego il mio "angelo" perché preghi per il dolore arrecato ad una madre e ad un padre che hanno ancora nei loro occhi il ricordo di una vita volata via troppo in fretta.
Renato Meroni |