venerdì 4 novembre 2005A PROPOSITO DI VOTAZIONI DI MISS COMO Gli organizzatori di Miss Como tramite un comunicato stampa, ci tengono a far sapere quale metro di votazione e' stato utilizzato per valutare le ragazze del Concorso di Miss Como 2005. Tale provvedimento e' reso necessario da alcune lamentele sulla regolarita' delle votazioni di Martedi' 1 Novembre. Nella nota inviata agli organi di stampa l'organizzazione dichiara e informa che nel regolamento firmato dalle concorrenti appare la seguente dicitura: "La classifica del tour sara' la risultante delle votazioni delle serate e sara' una componente del giudizio finale". Tale regola e' stata rispettata senza alcun vizio di forma. Silver Promotion societa' che cura l'immagine e la gestione del concorso Miss Como dichiara di aver fatto tutti i dovuti controlli e di confermare la vittoria di Amanda Scotti. Gli organizzatori dichiarano inoltre di aver affidato il controllo matematico ad un esperto del settore, qui di seguito il commento del Dott. Andrea Girandi.
Milano, 4/11/2005
Parere tecnico relativo ai criteri di elezione di Miss Como 2005
L'esito della votazione della finale di Miss Como scaturisce da un criterio di valutazione corretto e condivisibile sotto il profilo metodologico e statistico. L'applicazione del coefficiente di normalizzazione dato dalla formula ($C$26/(100-$C$28)*$C$28/$G$21) al punteggio di aggregazione del pregresso per ciascuna concorrente non ha alterato la gerarchia ottenuta prima dell'apposizione di tale formula. Infatti, da un'analisi dell'espressione algebrica riportata si evince come questa assuma sempre un valore costante, poiché tutti i parametri e le variabili presenti al suo interno sono stati ancorati dal simbolo "$" ad un'unica cella di riferimento. Di conseguenza, al punteggio pregresso di ogni miss viene applicato il medesimo coefficiente correttivo. Il parametro C28 assume il significato diretto di un coefficiente di ponderazione del pregresso rispetto al voto della giuria, mentre le variabili C26 e G21 esprimono, rispettivamente, il punteggio massimo attribuibile dai giurati e la somma dei punteggi pregressi delle concorrenti. Poiché l'applicazione di una costante di proporzionalità si configura come trasformazione monotona dal punto di vista algebrico, la gerarchia di punteggio non è stata in alcun modo alterata dall'algoritmo prescelto di computo dei voti. Risulta inoltre che il punteggio totale espresso dalla giuria alla colonna y non sia stato in alcun modo alterato da manipolazioni algebriche. Inoltre, il coefficiente di ponderazione adottato, pari a 40, è motivato dal ragionevole intento di normalizzare il pregresso con la valutazione della giuria, portanto le due componenti del totale finale (colonna z) a un ordine di grandezza perfettamente comparabile. In assenza di una formula correttiva si sarebbero prodotti dei valori pregressi, spesso dell'ordine di grandezza delle centinaia, vistosamente elevati rispetto a quelli espressi dalla giuria, dell'ordine delle decine o appena delle unità, con il risultato di sminuire l'importanza del voto dei giurati che è di norma determinante -com'è giusto che sia- in un concorso che antepone la bellezza delle partecipanti rispetto ai meriti o ai titoli accumulati prima del voto.
E' da ritenersi pertanto infondata qualsiasi polemica relativa alla legittimità della formazione del totale finale. L'inevitabile discrezionalità nella scelta del coefficiente di ponderazione, infine, non può costituire motivo di contestazione per il carattere necessariamente soggettivo che ne contraddistingue i criteri di scelta.
In fede,
Dott. Andrea Girandi
Economista e statistico specializzato in elaborazione di modelli previsivi sul fabbisogno occupazionale delle imprese nel mercato del lavoro italiano. Elaboratore di algoritmi computazionali in Excel, SPSS e STATA. Esperto di problematiche e temi economici in ambito interno e internazionale. Coredattore di manuali relativi a metodologie di rilevazione statistica. Analista di documentazione a carattere economico e giuridico in lingua inglese, francese, tedesca.
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