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venerdì 31 marzo 2006

TRADIRE E' UN PO' COME MORIRE

Un cuore matto, ma matto da legare. Forse non e' solo il ritornello di una celebre canzone ma una realta' per le persone a rischio infarto. Secondo i dati raccolti dalla Societa' italiana di prevenzione cardiovascolare (Siprec), per uomini e donne ci sono fattori scatenanti diversi per gli attacchi di cuore, ma uno comune: il talamo dell'amante. "Nell'uomo - spiega al Velino Giuseppe Di Lascio, primario della divisione di Medicina interna dell'Ospedale San Camillo di Roma - il motivo del malore e' spesso riconducibile all'ansia da prestazione. L'uomo e' soggetto a rischi maggiori perche' per il suo assetto endocrino, metabolico e caratteriale e' maggiormente portato all'ansia, allo spirito di competizione o, al contrario, alla frustrazione. Per le donne il rischio cardiaco si associa invece piu' alla paura di essere scoperte. Anche se, va detto, il sesso femminile ha un assetto ormonale che fino ai cinquant'anni le preserva dalle malattie cardiovascolari. Superata questa soglia anche il gentil sesso diviene piu' vulnerabile e soggetto a patologie quali ipertensione, diabete e infarto". Per i cardiologi della Siprec le principali cause che conducono all'infarto divergono sensibilmente tra uomo e donna. Per lui il letto adulterino e' la prima causa di infarto. Seguono un litigio nel traffico, la corsa per prendere un mezzo pubblico e un battibecco con la moglie, principali motivi scatenanti. Per lei al primo posto nella graduatoria del rischio infarto c'e' la casa, intesa come luogo di litigio con il partner. Altri fattori di rischio per la donna sono nell'ordine il talamo del peccato, le rampe di scale con la spesa, l'ufficio per i contrasti con i colleghi e i giardinetti dove le nonne sono costrette a inseguire i nipoti.


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