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martedì 7 marzo 2006

FRANCIA: A RUE SAINT DENIS NEGOZI AL POSTO DI SEXY SHO. CERCA DI CAMBIARE VOLTO STORICA VIA DEL SESSO A PARIGI

Un colpo basso per il commercio del sesso a Parigi. Ma soprattutto un pezzo di storia che rischia di soccombere sotto il peso delle leggi del mercato e del decoro. Rue Saint-Denis, da sempre considerata, assieme a Pigalle, la zona a luci rosse della capitale francese, vede chiudersi uno ad uno i suoi sexi-shop e peep-shows per cedere il passo al commercio cosiddetto 'normale'. In questo covo del sesso nel pieno centro della capitale francese, a due passi dal Centro culturale Georges Pompidou, una trentina di insegne che vendono surrogati dell' amore si sono da sempre alternate a prostitute in attesa davanti alle porte delle loro 'case chiuse'. I frequentatori abituali sono per lo piu' uomini del quartiere o della citta'. Secondo un sondaggio sono i maschi tra i 20 e gli 80 anni il 99% delle persone che entrano nei sexy- shop in Francia. Pochissime donne ci vanno d a sole, e se vanno sono accompagnate. I turisti stranieri sono rari. I pezzi forti di questo mercato del sesso sono i Dvd, gli spettacolini visti dalla cabina e gli strip teases. La grande rivoluzione e' gia' in atto da qualche mese: quattro di queste botteghe hanno appena chiuso i battenti su Rue Saint Denis. ''Non e' tanto la chiusura dei sexy-shop che va rimarcata bensi' l' apertura di un nuovo commercio di prossimita' - ha detto il sindaco del secondo arrondissement di Parigi, Jacques economica. Trovo che sia una bella iniziativa quella di togliere quel tipo di commercio e sostituirlo con qualcos' altro che non sia pornografia''. Sono in arrivo una bottega di frutta e verdura, una libreria, un panificio, un negozio del commercio equo solidale e due studi di architetti. ''Oltre ai nuovi commerci la via verra' dotata anche di una 'rete verde' che prevede la chiusura al traffico e il passaggio di un percorso ciclabile che collega la Senna alla Villette'' (l' estremo nord di Parigi), ha affermato Boutault. Non tutti i sexy-shop verranno chiusi, ma ''si privilegera' un certo decoro della via pubblica del centro storico sia cercando di contenere la prostituzione sia evitando vetrine scandalose''. I proprietari dei sexy-shop e dei peep-shows non sono d' accordo e considerano con preoccupazione questa strategia come un danno alle loro vendite che sono favorite proprio dalla ''concentrazione'' nella via di quel tipo di mercato. Invece per le prostitute ''la chiusura dei negozi di articoli pornografici non cambiera' niente''. La loro clientela, ha affermato una di loro interrogata da Metro, ''non e' quella dei sexy-shop''. Anzi loro lavoravano meglio prima che questi negozi aprissero perche', dicono: ''c' eravamo solo noi''. Non si ha invece notizia di chiusura di locali a Pigalle, dove prosperano, accanto al mitico Moulin Rouge e al Museo dell' erotismo, night, caffe' lap dance e sexy shop per tutti i gusti. E Pigalle e' ormai un' attrazione turistica.







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