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Basilica e Battistero di Galliano

Basilica e Battistero di Galliano

Il complesso romanico di Galliano è il monumento artistico più importante per la città di Cantù.
I reperti più antichi risalgono al I secolo d.C. e dimostrano che Galliano era un territorio appartenente alla civiltà romana, mentre la presenza dei cristiani è testimoniata a partire dal II secolo d. C.
Numerose furono le trasformazioni che subì il complesso nel periodo compreso tra il secolo V e il secolo XI, sino all'arrivo di Ariberto da Intimiano che ultimò i lavori di ristrutturazione del complesso per consegnare l'edificio così come si presenta ai giorni nostri.
Il 2 luglio 1007 avvenne la consacrazione ufficiale della basilica e l'intitolazione a San Vincenzo: nel catino absidale è visibile il martirio di san vincenzo, opera di un ignoto artista, che introduce alle navate che si presentano decorate riproponendo storie bibliche e di santi. in prossimità del battistero è possibile individuare il ritratto di Ariberto da Intimiano che si fece riprendere con il modello della chiesa da lui ristrutturata, tenuto sulla mano. nei secoli che seguirono Galliano diventò un centro religioso di fondamentale importanza per tutta la zona e la sua prosperità fu garantita dalla presenza di alcuni canonici. Quando questi decisero di trasferirsi nel borgo di Cantù, dove la vita era più facile e comoda, l'intero complesso di Galliano cadde in rovina.
Basilica e Battistero di Galliano Sino alla metà del '700 lo stato di abbandono fu totale, tanto che la basilica in quel periodo, venne utilizzata come magazzino agricolo.
Con l'arrivo dei Francesi e della Repubblica Cisalpina (1797) la basilica di San Vincenzo fu venduta ad un privato, mentre il battistero rimase di proprietà del parroco. Negli anni a seguire e sino al 1907, la chiesa cambiò numerosissimi prorpietari sino a quando l'amministrazione comunale cittadina riuscì ad acquistare l'immobile. Presero così il via consistenti interventi di restauro e, nel 1934, il cardinale Schuster riconsacrò la chiesa. Nel 1955 vennero restaurati gli affreschi e nel 1981 venne rifatto il tetto in coincidenza dello svolgersi di una campagna di scavi archeologici. Gli utlimi interventi risalgono all'anno 2000, in occasione del Giubileo, visto che il complesso di Galliano è stato meta di passaggio di numerosi pellegrini.

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